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Incentivi Conto Termico


Con l’arrivo del Conto Termico, quali saranno gli incentivi statali erogati nel 2014?

Grazie alla pubblicazione sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 1/2013 del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 28 dicembre 2012, è stato dato il via al “Conto Termico”.

Quali sono gli incentivi Conto Termico?

Dopo gli incentivi fotovoltaico, viene introdotta una nuova formula di sostegno agli investimenti privati, gli incentivi Conto Termico. Si tratta di un sistema volto a promuovere in specie i piccoli e i medi impianti, che abbiano una potenza vicina ai 500 Kw, acquistati da famiglie, condomini o piccole imprese.

Il nuovo Conto Termico 2014 andrà a sostenere interventi di ridotte dimensioni, di solito impiegati in usi domestici oppure in piccole imprese, al momento non tutelati da politiche di sostegno.

Sarà più semplice mantenere i costi degli investimenti inerenti l’installazione di impianti rinnovabili ed efficienti. Merito di un incentivo capace di ammortare il 40% dell’investimento.

Il finanziamento dallo Stato potrà essere erogato in 2 anni oppure in 5 anni, se si tratta di un intervento particolarmente oneroso.

I fonti complessivi predisposti sono pari a 900milioni di euri all’anno, articolati così: 700milioni destinati ai privati e 200 milioni alle pubbliche amministrazioni.

Quale sarà la procedura per l’accesso agli incentivi Conto Termico?

Il responsabile deve presentare domanda al GSE mediante una “scheda-domanda”, resa disponibile dallo stesso Gestore attraverso il proprio portale Internet.

La domanda va inoltrata entro sessanta giorni dalla data di esecuzione dell’intervento oppure di ultimazione dei lavori.

Se i lavori vengono ultimati prima della pubblicazione della domanda, i sessanta giorni sono calcolati dalla data in cui viene resa disponibile sul portare del GSE la “scheda-domanda”. Se non viene rispettato tale parametro si rischia la non ammissibilità agli incentivi.

Possono usufruire degli incentivi per il solare termico solo gli interventi che non abbiano avuto accesso ad altre tipologie di incentivazione statale, esclusi però i fondi di garanzia, i fondi di rotazione e i contributi in conto interesse.


Per quanto attiene agli edifici pubblici ad uso privato, gli incentivi sono sono cumulabili con gli incentivi in conto capitale, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale.

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