Com’è fatto un impianto solare termodinamico?

Com’è fatto un impianto solare termodinamico?
Si tratta di una struttura, nota anche con la dizione di impianto solare a concentrazione, che impiega come fonte energetica primaria l’energia solare, sfruttata mediante tecniche di concentrazione solare, che viene quindi accumulata e impiegata nella produzione di energia elettrica.

Insieme al processo di captazione di energia termica solare, che già riscontriamo negli impianti solari termici, l’impianto solare termodinamico abbina un ciclo termodinamico che conduce alla trasformazione dell’energia termica accumulata grazie all’impiega di una turbina a vapore e alternatore, come accade nelle comuni centrali termoelettriche.

Quali sono le caratteristiche che rendono valida la scelta di un impianto solare termodinamico?
A dispetto dei comuni pannelli solari termici, che si limitano alla generazione di acqua calda per fini domestici, l’impianto solare termodinamico è capace di generare medie e alte temperature (superiore persino ai 600 °C), che ne estendono l’uso anche in ambito industriale.

Altro aspetto peculiarte dell’impianto solare termodinamico è la produzione di elettricità anche in periodi che non prevedono la fonte energetica primaria, ovvero durante le ore notturne oppure in caso di nuvolosità. Abbiamo così una struttura in grado di sopperire alle lacune dettate dei limiti fisici della fonte energetica solare, soggetta, inevitabilmente, a un processo di discontinuità.

È comunque una forma di tecnologia energetica alternativa e rinnovabile, ma che rappresenta un importante passo in avanti nell’evoluzione tecnica della produzione di energia pulita.

Secondo il fisico italiano Rubbia per alimentare per alimentare un terzo del fabbisogno energetico italiano basterebbe un’area di impianti solari equivalente (alla potenza) di 15 centrali nucleari, ovvero una superficie uguale al Grande Raccordo Anulare.

Mediante l’uso di un impianto solare termodinamico abbiamo il grande vantaggio di disporre di una produzione di energia più uniforme nel tempo, grazie allo sfruttamento indiretto dell’energia solare anche di notte o in caso di cattivo tempo fino ad alcuni giorni grazie al sistema di accumulo del fluido termovettore e all’alta temperatura raggiungibile dai sali fusi.