Conto termico e le sua variazione con la zona climatica

Con l’approvazione del recente decreto dei ministri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente risalente al 28 dicembre, vengono definiti incentivi relativi all’efficienza energetica.

Si tratta del cosiddetto conto termico, che si muove sulla scia dei meccanismi di detrazione fiscale fino al 55%, già definiti in precedenza. Intervento volto alla promozione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Gli incentivi sono specifici in relazione alla diagnosi energetica, alla certificazione, associate agli interventi previsti.

Ma quali sono le differenze rispetto al precedente bonus del 55%?

Il conto termico non presenta delle detrazioni fiscali, è il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) a fornire, sul conto corrente del soggetto richiedente, un contributo in rate annuali per 2 oppure 5 anni, in base alla tipologia dell’intervento.

Qual è la percentuale di costi coperti dal conto termico?

Questo sistema di finanziamento assorbe, in media, il 40% delle spese sostenute. Tale percentuale, tuttavia, dipende in larga parte dagli oneri di installazione e dalle prestazioni dell’impianto.

Le variabili che determinano l’entità del conto termico in relazione al singolo progetto sono: coefficienti di valorizzazione dell’energia prodotta, producibilità presunta di energia termica del sistema installato, in funzione della taglia e della zona climatica.

Mentre per i generatori di calore alimentati a biomassa incidono anche i coefficienti di sostenibilità ambientale, ovvero le emissioni di polveri.

Una pompa di calore elettrica con potenza di 16 kW, ad esempio, destinata alla sostituzione di una caldaia a gas, ottiene un rimborso dal conto termico, distribuito in due anni, pari a circa il 35% nell’eventualità di un’abitazione di Cuneo, del 27% a Siena, del 17% a Reggio Calabria.

Vengono quindi premiati gli investimenti che rendono di più dal punto di vista del risparmio energetico.

Il medesimo meccanismo riguarda la sostituzione con una caldaia a biomassa. Per quanto riguarda, invece, l’installazione dei collettori solari, l’incentivo viene computato solo in base alla superficie del pannello.