In arrivo il nuovo Conto Termico e incentivi alle rinnovabili

Spesa Annua Cumulata: Quali sono i Limiti del Conto Termico?

Il conto termico è il recente programma di incentivazione europea destinato a chi tramite l’installazione di pannelli solari, pompe di calore o altri sistemi, produce energia elettrica.
Il contributo consiste in una quota di rimborso per ogni kilowattora prodotta per un periodo di tempo che dura fino a vent’anni, che varia rispetto al tipo di impianto utilizzato.
Lo scopo di questo provvedimento è quello di incentivare i consumatori ad installare impianti fotovoltaici, tramite i quali possono produrre l’energia elettrica necessaria per i propri bisogni e vendere quella in eccedenza e nello stesso tempo ammortizzando velocemente i costi di acquisto dei pannelli solari.

La proposta è stata del ministro Federica Guidi, la quale annuncia l’arrivo dopo poche settimane dei nuovi incentivi.
Il ministro ha riferito in una recente intervista che questo nuovo decreto è diviso in due parti. Il primo è il cosiddetto “Conto Termico”.
Il secondo è un decreto che si andrà collegare alla nuova definizione degli incentivi che ci sarà nel 2017.
L’ammontare di questi oneri è partito dai due miliardi di euro nel 2009, fino ad arrivare ai dodici miliardi attuali.

L’incentivo è rivolto soprattutto alle “FER”elettriche

Per la legge 10/91 le “FER”sono le fonti di energia rinnovabili come il sole, il vento, l’idroenergia, le risorse geotermiche che provengono dal sottosuolo,
le maree ed il moto ondoso ed anche le biomasse come il legno.
Queste risorse sono considerate rinnovabili soltanto se vengono utilizzate in modo che si possano riciclare, cioè nel caso in cui la durata dell’ utilizzo sia riconciliabile alla durata del riuso.
Sicuramente ne trarrà beneficio l’ambiente, perché sono fonti di energia pulite ed inesauribili.

Sulla “Gazzetta Ufficiale n.268/2014” il decreto del sei novembre 2014 del “Ministero dello Sviluppo Economico” insieme al “Ministero dell’Ambiente”, sono pubblicati i nuovi incentivi sugli impianti diversi dai fotovoltaici.
Alla fine dell’anno 2014 è arrivato anche il decreto che permette anche il rinnovo delle vecchie domande di incentivazione.
I lavori di installazione riguardanti la riqualificazione energetica hanno ancora diritto ad usufruire di una detrazione dall’imposta del 65% rimborsabili in dieci anni anche a partire da quest’anno, per un preventivo per i lavori potete contattare lo studio di architettura Martelli,archistudiomartelli.it.
Il ministro Guidi ha già firmato il decreto di “approvazione del modello unico” per i pannelli fotovoltaici installati sui tetti, di potenza inferiore ai 20 kilowatt che mutano il calore irradiato dai raggi solari in energia attiva.

Il ministro, ha poi istituito le nuove linee guida per quanto riguarda i “titoli di efficienza energetica (TEE)”, che sono delle certificazioni che attestano il risparmio energetico, realizzato dai consumatori grazie all’installazione di un impianto che utilizza l’energia proveniente dalle forze della natura.
L’unità di misura che regola il risparmio energetico è il “TEP”, ovvero tonnellata equivalente di petrolio, che rappresenta la quantità di energia prodotta dalla combustione di una tonnellata di petrolio.
Sono inoltre previste le possibilità di fare ricorso contro i nuovi incentivi, che penalizzano magari coloro che usufruivano dei vecchi, i quali possono eventualmente rivolgersi al TAR, oppure citare in causa i gestori dei servizi energetici.

Sono comprese negli incentivi ovviamente le installazioni di impianti anche all’interno delle abitazioni, infatti quando un sistema di riscaldamento che sfrutta energia naturale ne sostituisce uno fortemente inquinante, e previa richiesta dell’utente viene erogato l’incentivo.
Appartengono infatti ai sistemi di riscaldamento consentiti:
– caldaie a biomassa di potenza entro i mille kilowatt,
installazione di stufe o camini a “pellet”, oppure stufe a legna.
Beneficeranno di questi bonus anche coloro che aggiungeranno all’impianto tradizionale, uno non inquinante, quindi non necessariamente si deve disinstallare il vecchio.

Per il rimborso, alle caldaie verrà versato in rate suddivise in cinque anni, per le stufe a pellet in due anni, e per gli impianti più piccoli il rimborso verrà effettuato sulla busta paga in un’unica soluzione.
Prima di installare qualsiasi tipo di impianto è bene considerare bene alcune caratteristiche dell’abitazione, come le finestre, porte, vetrate, materiale di coibentazione, punto di esposizione ed altri particolari fattori.

Per avere la possibilità di effettuare la domanda per gli incentivi, basta compilare il modulo che si può tranquillamente scaricare dal sito e inviare nell’apposita ufficiale del gestore dei servizi energetici, compilare ed inviare direttamente on line .
Comunque tutta la guida sulla compilazione su come richiedere gli incentivi del conto termico sono disponibili nell’apposita pagina a cui si accede dal sito, denominata: “come accedere al conto termico”.