Solare termico per riscaldamento

Qual è il vantaggio del solate termico per riscaldamento?

Si tratta di un sistema che riesce ad essere fino a sei volte più efficiente di un un comune impianto fotovoltaico.

È in grado di garantire l’acqua calda e il riscaldamento da fonti rinnovabili.

Nell’arco di 3 – 10 anni potrete ammortizzare il vostro investimento.

L’impianto solare termico per riscaldamento è un investimento vincente, a condizione di saperne identificare le caratteristiche.

Al crescere dei consumi aumenta la convenienza dell’impianto, consentendo al consumatore di tenere spenta la caldaia anche nei mesi freddi dell’anno.

Il suo scopo viene chiarito da Roberto Salustri, direttore scientifico di Reseda Onlus (società non profit attiva nel campo delle energie rinnovabili):

“Si vuole solo ottenere acqua calda sanitaria, o anche il riscaldamento degli ambienti? Questa valutazione viene effettuata dal cliente, in base al budget e agli obiettivi di risparmio energetico, con la consulenza del tecnico chiamato a realizzare l’impianto, che considera i consumi e le caratteristiche dell’edificio”.

Ma quanto cosa il solare termico per riscaldamento?

Per una famiglia di quattro persone è necessario un impianto che occupa una superficie di circa 1 metro quadrato a persona, ovvero 4 metri quadrati.

Questo per quanti riguarda il riscaldamento dell’acqua. Mentre se vogliamo anche il riscaldamento possiamo arrivare fino a 10 metri quadrati.

Il costo è variabile a seconda della qualità desiderata dei componenti.

Si va da un minimo di 800 euro al metro quadro a un massimo di 1500.

Se decidete di fare un investimento più importante, in termini qualitativi, avrete un migliore funzionamento e una maggiore durata dell’impianto.

Malgrado le sue grandi positività, il solare termico per riscaldamento è, da due anni, in una fase di stagnazione, almeno in Italia.

La ragione principale risiedeva, prima dell’avvento del Conto termico, nell’incertezza normativa che riguardava gli incentivi.

Possiamo fruire di una detrazione del 50% dal 1 gennaio 2013 fino al 30 giugno 2013.